…Il libro si sofferma sul senso che oggi racchiude la scrittura, a partire dal fatto che siano molti gli
autori non letti e diversi si improvvisino scrittori, e ancora come venga utilizzato sempre meno il
foglio di carta per scrivere frasi, appunti, preferendo ad esso i file scritti e corretti automaticamente
dai programmi del computer. Affiora come la scrittura stia smarrendo la bellezza insita nell’atto, nel
gesto dello scrivere su carta, gesto che spesso può aiutare ad esprimere e liberare stati d’animo
anche dolorosi, e come solo per il fatto di pubblicare su facebook un pensiero, un testo, molti si
sentano dei futuri autori.
Plinio Perilli e Francesco Paolo Tanzj, scrittori, Federica Fava del Piano, psicologa della scrittura e
Silvana Madìa, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta familiare si inseriscono in questo percorso
e scrutano la scrittura ciascuno dal proprio punto di vista, ma con improvvise escursioni nel campo
creativo dello scrivere. Un invito a guardare alle diverse possibilità di comunicazione della scrittura,
al suo potere evocativo ed educativo, al suo essere strumento con cui relazionarsi in modi e tempi
diversi a seconda delle occasioni e abitudini …
(dalla recensione di Silvana Lazzarino)
Durante l’incontro la relatrice Maria Stella Rossi, scrittrice e giornalista, dialogherà con gli autori
presenti e l’attore Giordano Martone, nipote di Raffaele Viviani, leggerà “Lettere da una
sconosciuta” con le analisi grafologiche delle grafie di Francesco Jovine, Raffaele Viviani, Chiara
Gamberale.