Pitigliano ha celebrato il Cinquecentesimo anniversario della sua fiera, che si tiene ogni anno il 29 settembre ed è nota localmente come “Fiera del 29”.
Le celebrazioni hanno avuto anche il patrocinio della SIPBC ONLUS, il cui Scudo Blu, insieme al logo del Comune di Pitigliano e del Rotary Club locale, compare sul retro della copertina del libro: ”Cinquecento anni (1518-2018) della “Fiera del 29” di Pitigliano e la chiesa di S.Michele Arcangelo” curato dal prof. Angelo Biondi e presentato in occasione delle celebrazioni.
Da questa pubblicazione si apprende che la Fiera di Pitigliano fu istituita nel 1518 da Ludovico Orsini, conte di Pitigliano, e si è tenuta ininterrottamente per cinque secoli.
E’ interessante notare che alla fine del Seicento la gestione della fiera fu assunta dalla Confraternita del Faccendieri di Pitigliano, i quali restaurarono una fatiscente chiesetta fuori dell’abitato, dedicandola al loro protettore S.Michele e spostando la fiera, che si svolgeva in agosto, al  29 settembre festa dell’ Arcangelo.
Si creò così una valida sinergia tra la fiera e  la festa di S.Michele con vantaggio reciproco, tanto più che il 29 settembre, secondo gli Statuti dell’epoca, era il giorno fissato per l’inizio della vendemmia, particolarmente importante in un centro di  antica tradizione viticola come Pitigliano.
La fiera rimase collegata alla chiesetta di S.Michele Arcangelo per oltre un secolo fino al 1785, quando con le riforme illuministiche del Granduca di Toscana: Pietro Leopoldo di Lorena, furono soppresse tutte le Confraternite, compresa quella di S.Michele Arcangelo; tuttavia la “Fiera del 29” rimase collegata alla chiesetta anche per altre vie, facilitando ad esempio la sistemazione a belvedere del viale di S.Michele, da cui si gode ancora oggi la più bella vista sullo splendido scenario dell’abitato di Pitigliano scaglionato sulla sua rupe di tufo.