Introduce: Luigi LEOTTA – SIPBC Sezione regionale Puglia
Itinerari culturali e monasteri di Calabria
Relatori:
Flaviano Garritano, Storico e scrittore di Luzzi
Fausto Miotti, Cultore di storia locale
Abbazia S. Maria della Sambucina
è un’abbazia situata nella Presila Cosentina, in prossimità della cittadina di Luzzi, in Calabria. Il monastero della Sambucina, secondo l’opinione seguita dagli studiosi, è stato fondato nel 1087 da una comunità di Benedettini con a capo Sigismondo. Successivamente, nel 1141, fu concessa da Goffredo di Loritello, conte di Catanzaro e cugino del re Ruggero II di Sicilia, ai Cistercensi, i quali la ricostruirono stabilendovi il primo nucleo dell’Ordine nel Regno Normanno. Infatti, lo studioso Pietro de Leo ha dimostrato, così come aveva sostenuto a suo tempo Giuseppe Marchese, che l’abbazia della Sambucina è figlia dell’Abbazia di Clairvaux, fondata nel 1115 da San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153). Il declino dell’abbazia fu a seguito di terremoti (del 1184, 1220, 1731 e 1783) e di una frana disastrosa del 1561, ma solo nel 1807, dopo la soppressione dell’ordine Cistercense decretata dal governo di Giuseppe Bonaparte (13.02.1807), la parte conventuale fu messa in vendita dal demanio ed acquistata da privati, mentre la chiesa divenne sede parrocchiale.
Abbazia di S. Maria di Rivalta Scriva
Il complesso monumentale di Rivalta Scrivia al quale appartiene l’abbazia è posto nei pressi della città di Tortona, in provincia di Alessandria, sulla riva sinistra del torrente Scrivia. Nel 1151 è attestata per la prima volta la presenza a Rivalta Scrivia di una chiesa dedicata a S. Giovanni. Sotto la guida dell’abate Ascherio fu creata una comunità monastica donata dallo stesso fondatore al potente ordine cistercense. Nel 1180 l’abate Folco dell’abbazia di Lucedio (VC) prese possesso della chiesa di S. Giovanni. Vennero subito avviati i lavori per l’edificazione della nuova abbazia dedicata a S. Maria, ultimata verso la metà del XIII secolo in stile romanico-lombardo. I possedimenti terrieri del monastero si estesero rapidamente e vennero confermati nei diplomi imperiali concessi da Enrico VI nel 1187 e da Federico II nel 1217. Nel XIV secolo il cenobio rivaltese iniziò un lento declino morale ed economico. L’abbazia fu concessa in commenda in modo definitivo il 23 dicembre 1478 da papa Sisto IV. Con bolla del 12 novembre 1538 papa Paolo III unì l’abbazia di Rivalta alla Congregazione cassinese di S. Giustina, consegnando il monastero ai monaci di S. Nicolò del Boschetto di Genova. Il 30 gennaio 1546 i monaci benedettini vendettero la maggior parte dei terreni del monastero al banchiere genovese Adamo Centurione. L’abbazia divenne chiesa parrocchiale alla metà del XVI secolo e i monaci benedettini abbandonarono il monastero alla fine del XVII secolo, lasciando un parroco secolare a mantenere la cura delle anime sempre nominato dall’abate dei S. Nicolò di Genova fino ai primi anni del XIX secolo, quando le leggi napoleoniche soppressero tutti i monasteri piemontesi e liguri.
Flaviano Garritano, storico e giornalista, vive a Luzzi. Lavora su tutto il territorio calabrese da circa venti anni con un’agenzia di telecomunicazioni. Dopo aver conseguito il diploma di geometra si è laureato in Economia presso l’Università della Calabria. Da autodidatta ha sviluppato una profonda passione per la storia, soprattutto per quella della nostra terra che non sempre troviamo facilmente sui libri. Ha scritto sul giornale universitario “Ora locale”. Da circa vent’anni scrive sul giornale locale “Il Veltro della Sambucina”. Per un po’ di tempo ha scritto anche su “Calabria. Noi nel mondo”. Ha pubblicato alcuni articoli sulle riviste “Mediterraneo”, il “Gattopardo” e “Borghi d’Italia”.
Fa parte della Pro Loco di Luzzi “La terra dei Lucij” con cui ha organizzato diverse manifestazioni e convegni sulla storia della Sambucina e diverse manifestazioni tra cui “la rassegna del costume calabrese e delle etnie calabre”. Nel 2018 è stato invitato dall’Archeoclub d’Italia di Cassino a relazionare sulla Sambucina. Sempre nel 2018 è stato invitato dal Comune di Novara di Sicilia a relazionare sull’abbazia cistercense di S. Maria La Noahara. Quale delegato del Comune di Luzzi fa parte del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti.
Innumerevoli sono stati i convegni e dibattiti culturali a cui ha partecipato sempre con lo scopo di far conoscere meglio la storia della terra in cui viviamo. Il suo intento è quello di impegnarsi per diffondere la conoscenza della storia dei monaci Cistercensi attraverso la storia dell’Abbazia della Sambucina e di tutte le sue filiazioni sorte nel Regno Normanno.
Nel tempo ha scritto qualche libro attinente sempre la storia del suo paese o della Sambucina e si trovano molte pubblicazioni sul sito web: https://papaianniangelo.wixsite.com/artisti-luzzesi/flaviano-garritano, articolo uscito in terza pagina su Cassino:
https://www.linchiestaquotidiano.it/news/2019/01/15/la-sambucina-centro-di-irradiazione-cistercense/28437 e pagina di facebook sulla Sambucina: https://www.facebook.com/Sambucina
Fausto Miotti, Cultore di storia locale, cultore di storia locale, si è laureato in Storia moderna presso l’Università Statale di Milano. E’ componente del Consiglio Direttivo della Società Storica “Pro Iulia Dertona” sodalizio fondato nel 1903. Animatore del Comitato “Amici dell’abbazia di Rivalta Scrivia”, è attivo dal 1996 nella valorizzazione e nel recupero dell’abbazia cistercense di Rivalta. Svolge attività di ricerca storica e valorizzazione del patrimonio storico artistico in collaborazione con i comuni di Tortona, Alessandria e con l’ufficio beni culturali della Diocesi di Tortona. Ha pubblicato numerosi articoli di storia locale sulla “Iulia Dertona” e sulla “Rivista di storia arte e archeologia per le provincie di Alessandria ed Asti”. Nel 2001 in collaborazione con Paola Denegri ha pubblicato L’abbazia di S. Maria di Rivalta Scriva. Storia, arte e restauri. Nel 2003 ha curato la Guida di Tortona e del Tortonese edita dalla Società Storica “Pro Iulia Dertona”.
Per seguire il webinar “Le abbazie cistercensi – Abbazia S. Maria della Sambucina e Abbazia di S. Maria di Rivalta Scrivia” è necessario effettuare l’iscrizione al seguente indirizzo:
https://attendee.gotowebinar.com/register/3601402372476411659
