Relatrice: Gabriella Di Rocco
Archeologa – Vicepresidente Sipbc onlus Molise
«Se ad un uomo venisse concessa la possibilità di un unico sguardo sul mondo è a
Istanbul che dovrebbe guardare», così Alphonse de Lamartine.
Difficile definire la miriade di sensazioni che ci assalgono quando mettiamo piede a
Istanbul, forse impossibile. Ci hanno provato in tanti, in molti, e alcuni le hanno
dedicato pagine mirabili, come Edmondo De Amicis nel suo diario di viaggio del
1875.
La sovrana, la superba, la porta d’Oriente, la Nea Rome che si allunga per oltre 90
chilometri sul Bosforo, che cavalca due continenti, l’Europa e l’Asia, che racchiude
tre millenni di storia (prima Bisanzio, poi Costantinopoli, infine Istanbul). Anche noi
proviamo a trovarle queste parole per condividerle, perché la memoria affonda le sue
radici nel futuro, anche se questo futuro al momento è così fosco e cupo.
