Se c’è un luogo fisico in cui le frontiere si incontrano da millenni questo è proprio il Mediterraneo, ‘mare di mezzo’ per gli arabi, Mare Nostrum per la tradizione romana. Oggi parliamo di Mediterraneo allargato, un enorme spazio che dallo stretto di Gibilterra si spinge fino al Golfo Persico e che comprende il nord Africa, il Vicino e Medio Oriente, sino al Sahel.
La tradizione greca, quella latina si sono intrecciate fruttuosamente con quella dell’Antico Oriente, poi con quella ebraica ed islamica, generando radici storico-culturali comuni che hanno continuato a germogliare sino ai nostri giorni.
Le forme di arte e le architetture prodotte in quei secoli che impropriamente definiamo spesso ancora ‘bui’ attestano di una grandiosa vivacità culturale, sociale, religiosa. Ci piace ricordarle in questa sede nella consapevolezza che l’obiettivo della ricerca dovrebbe essere quello di recuperare i contenuti di un concreto dialogo interculturale e non di realizzare una sterile visione di orizzonti.
Per seguire il webinar “Forme di ecumenismo nell’arte dei “secoli bui”” è necessario effettuare l’iscrizione al seguente indirizzo:
https://attendee.gotowebinar.com/register/3256916584299221515
