GIOVANNI MANOCCHIO
SCULTORE MOLISANO
(Campobasso 1905 il 20 ottobre, 27 gennaio 1969)

 

Frequenta da giovanissimo lo studio d’arte del pittore Amedeo Trivisonno il quale lo indirizza subito all’arte del disegno e della pittura; Manocchio completa il ciclo di studi presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e si abilita all’insegnamento del Disegno e della Storia dell’arte nei Licei dove insegna la
maggior parte della sua vita. E’ stato uno scultore tra i maggiori dell’arte molisana. La sua scultura è orientata da un impressionismo molto accentuato, a volte caratterizzando il modellato anche con un “non finito” voluto.
La scultura di Giovanni Manocchio ha inizialmente un carattere decisamente classico e figurativo, ma subito ebbe delle radicali trasformazioni che lo portarono ad essere molto vicino agli impressionisti.
Con le sue sculture, infatti, Giovanni Manocchio, esplora in continuazione le peculiarità di tutti i materiali, in particolare di quelli più docili da modellare come l’argilla e il gesso.
Le sue opere danno il senso forte dell’impressione e di una notevole emozione a chi le osserva.