
Un centro storico rappresenta la memoria di un luogo, la traccia della storia che lo ha “segnato”. In Italia ci sono tanti e preziosi centri storici, con caratteristiche specifiche che li contraddistinguono; negli ultimi anni molti di questi centri storici sono stati oggetto di interesse turistico, altri – forse perché geograficamente più marginali, oppure di difficile raggiungimento – non sono conosciuti.
Le attuali politiche urbanistiche a volte dimenticano che legittimando la cosiddetta premialità volumetrica o anche un più facile cambio di destinazione d’uso di aree libere a favore di una intensificazione edilizia, stravolgono “quella storia”; un centro che si è formato su di un tracciato romano, tipicamente a scacchiera, oppure seguendo l’orografia del luogo per migliorarne la difesa, è un bene preziosissimo.
Il Medio Evo a volte è “dimenticato”, a favore invece di altre epoche, eppure ha avuto episodi significativi in seguito al monachesimo, allo sviluppo del commercio, alla presenza di potenti feudatari. Questa chiacchierata vuole semplicemente ricordare i punti di forza di un comune, quello di Guglionesi, con notevoli caratteristiche urbanistiche, architettoniche e storico-artistiche legate anche alla presenza di una certosa – poi trasformata nel cimitero comunale – di origine angioina.
La conoscenza di tutto ciò – se ben amministrato – può portare a quel territorio ricchezza sotto diverse forme. Un rapido paragone con altre realtà italiane e specificamente molisane, insieme ad una breve illustrazione delle caratteristiche specifiche del comune metteranno a fuoco, una volta di più il suo valore.