
Martedì 18 novembre 2025 ore 18
Circolo sannitico – sala Fratianni p.zza Pepe – Campobasso
E’ così raro trovare figure femminili nei manuali di Storia dell’arte che verrebbe
quasi da dire che le artiste donne, tranne rare eccezioni, non siano mai esistite. E’
accaduto anche per tante scienziate, matematiche, ingegnere, scrittrici, così come a
poetesse e musiciste di essere ignorate o rapidamente dimenticate.
Negli ultimi trent’anni, però, le cose stanno cambiando, la ricerca sta facendo
registrare un forte impulso grazie al quale riemergono figure dimenticate e con loro
tante bellissime opere, ma anche tante storie dolorose.
Oggi possiamo affermare che dalla preistoria ai giorni nostri le donne hanno sempre
contribuito allo sviluppo dell’arte mettendosi in gioco in prima persona. Sovente
avversate, hanno dovuto combattere contro pregiudizi sulle loro capacità inventive
e competenze tecniche. A volte sono state costrette a vivere nell’anonimato,
sopraffatte da padri, compagni e mariti che ne sfruttavano le doti e spacciavano per
proprie le loro opere. Anche nei conventi spesso le artiste non hanno potuto
apporre la propria firma a veri e propri capolavori.
Nella sua opera “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori, et architettori” Giorgio
Vasari non ha potuto fare a meno di trattare la biografia di Properzia de’Rossi,
scultrice e intagliatrice di gemme agli inizi del Cinquecento,, esprimendo grande
ammirazione per lei e per quelle artiste che come lei erano “riuscite eccellentissime”
Senza andare troppo indietro nel tempo, nei secoli XVI-XVIII in Europa furono
moltissime le talentuose artiste di successo, acclamatissime al loro tempo e finite
però rapidamente nel dimenticatoio della storia: Sofonisba Anguissola e le sorelle,
Judith Leyster, Marietta Robusti, Angelika Kauffmann, Michaelina Wautier e Rachel
Ruysch, solo per citarne alcune.
Lo scopo dell’incontro è di fare luce sul rapporto donna-arte per incominciare a
ridurre le disparità di genere, ma soprattutto per iniziare a comporre un quadro più
articolato del panorama dell’arte che, mancando della componente femminile, ad
oggi risulta monco e incompleto, in quanto carente di quei profili femminili che sono
stati determinanti per lo sviluppo della conoscenza e l’evoluzione del progresso