Campobasso, 9 Settembre 2026

La moda è oggi riconosciuta non solo come espressione estetica e fenomeno economico, ma anche come bene culturale capace di custodire e trasmettere valori storici, identitari e sociale. L’intervento propone una riflessione sul riconoscimento della moda quale patrimonio culturale, analizzando il suo ruolo nella costruzione della memoria collettiva e nella valorizzazione dei saperi, delle pratiche artigianali e delle tradizioni manifatturiere.

Attraverso una prospettiva interdisciplinare, l’intervento esamina come abiti, archivi, collezioni, musei della moda e processi produttivi possano essere interpretati quali testimonianze materiali e immateriali di una cultura, capace di raccontare l’evoluzione della società, delle identità e dei territori. Saranno, inoltre, approfondite le sfide legate alla conservazione, alla musealizzazione e alla patrimonializzazione della moda, con particolare attenzione al rapporto tra autenticità, innovazione e sostenibilità.

L’obiettivo è evidenziare come la moda possa essere considerata un autentico bene culturale, il cui valore trascende la dimensione commerciale per configurarsi come patrimonio condiviso, strumento di conoscenza e risorsa strategica per la tutela e la promozione dell’identità culturale contemporanea.

 

Daniela Calanca

Alma Mater Studiorum  Università di Bologna

Presidente #DiCultHer Faro Moda

Direttore “Moda e Patrimonio Culturale. Rivista di Studi Scientifici Interdisciplinari