
Relatore: Giovanni Mascia – Saggista
Le origini campobassane di Benedetto Croce, non molto note, ma limpide e dettagliate, sono state rivendicate sempre con simpatia e affetto dall’interessato.
Nel giugno 1932 fu protagonista di una memorabile visita alla città, sulle orme del conte Cola Monforte di cui si accingeva a pubblicare la biografia.
Quindici anni dopo, alla sua famosa lettera a stampa che rievocava i dettagli della visita, arrise l’eco dei ricordi indelebili di alcuni suoi ospiti campobassani.
In particolare fu rimarcata da costoro la bella dimostrazione di civile contegno data allora dal podestà e vice podestà di Campobasso, l’avvocato Alberto Florio e il ragioniere Alberto Cancellario, che aveva allarmato il capo della polizia fascista, Bocchini, come documentato nel dossier degli inquietanti pedinamenti polizieschi esperiti nell’occasione ai danni del senatore antifascista.