Una metodologia innovativa è stata ideata ed applicata allo scopo di poter sviluppare piani per la mitigazione del rischio e la successiva riqualificazione di beni culturali esposti a rischi. Due città patrimonio mondiale dell’umanità per l’UNESCO sono state scelte come casi di studio (Jbeil-Byblos in Libano e Mtskheta in Georgia), ma il metodo è applicabile a qualsiasi bene culturale in pericolo: infatti, tramite l’elaborazione dei dati ottenuti attraverso l’indagine svolta in situ nelle due località, sono state prodotte schede e tabelle di sintesi delle valutazioni di degrado e di rischio, tenendo conto di tutte le variabili possibili e rendendo così il metodo universale e fondato su ispezioni sul campo, sull’analisi scientifica di strutture edilizie e di materiali come mattoni, malte, vernici, ecc. e su una campagna fotografica digitale ad alta risoluzione. Due serie di possibili – spesso interrelati – eventi pericolosi sono stati considerati in base alle seguenti due categorie:
1) eventi calamitosi naturali come terremoti, inondazioni, tsunami, incendi, frane, valanghe, degrado del paesaggio e del suolo, ecc.;
2) eventi indotti dall’uomo: guerra, terrorismo, atti di vandalismo, inquinamento, incidenti industriali, sviluppo urbano, ecc..
Pertanto, l’analisi della vulnerabilità del sito culturale ci permette di evidenziare e stimare quantitativamente i fattori che determinano i possibili rischi a cui può essere sottoposto e, di conseguenza, di proporre un piano che fornisca linee guida e suggerimenti per le azioni preventive volte a mitigare le operazioni da effettuare in tempo di crisi e quelle relative alla gestione della situazione post-emergenza.

Giuseppe Maino: nato a Bologna il 28 dicembre 1953, è sposato dal 1984 con Donatella Biagi, attualmente professore associato di Storia dell’arte moderna e di Storia, teoria e tecnica del restauro presso l’Università di Bologna; hanno due figli, Ivo (1992) e Massimiliano (1993). Diplomato nel 1972 al liceo classico “Marco Minghetti” di Bologna con 60/60, si è laureato con lode in Fisica, indirizzo generale, presso l’Università di Bologna, discutendo il 30 giugno 1977 una tesi di fisica nucleare teorica, relatori i professori Pietro Bassi e Valerio Benzi. Subito dopo ha intrapreso un’attività di ricerca in fisica nucleare, usufruendo di borse di studio e di contratti di ricerca presso il Centro Ricerche di Bologna del Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare – CNEN (successivamente Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente – ENEA), fino al 1984. Negli anni accademici 1977/78 e 1978/79 è stato incaricato di esercitazioni agli studenti del corso di laurea in Ingegneria Nucleare della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna. Nel 1981 è stato vincitore di borse di studio della Società Europea di Fisica, del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR e della Fondazione “Angelo Della Riccia” per perfezionare i suoi studi di struttura nucleare insieme con il professor Francesco Iachello, allora docente alla Rijksuniversiteit di Groningen (Olanda) e successivamente Gibbs professor alla Yale University (USA). Nel 1983 ha conseguito, a seguito di concorso pubblico, l’idoneità a ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – INFN. Nel 1986 ha vinto un concorso internazionale bandito dal Comitato Selezione Ricerca (Direttorato XII) della Commissione della Comunità Europea. Nel 2001 ha avuto l’idoneità nel concorso internazionale per Direttore dell’Istituto per la
Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali del CNR. Nel settembre 1984, risultato vincitore di un concorso nazionale (primo classificato), è stato assunto come ricercatore presso il Centro Ricerche “Ezio Clementel” dell’ENEA a Bologna. Dal 1990 al 1994 ha diretto il Nucleo di competenza dell’ENEA istituito dall’allora presidente, professor Umberto Colombo, per lo studio dei sistemi dinamici nonlineari e complessi.
Dall’aprile 1994 fino al 2001 ha fatto parte – come primo ricercatore – della direzione della Divisione Fisica Applicata del Dipartimento Innovazione dell’ENEA, come responsabile delle ricerche sui sistemi non-lineari e stocastici. Dal 2002 al 2015, dopo essere risultato vincitore di un concorso pubblico, ha rivestito il ruolo di dirigente di ricerca dell’ente ed è stato ideatore, coordinatore scientifico e responsabile nazionale di progetti di ricerca promossi dal MURST (successivamente MIUR), dall’UE e dalla Regione Emilia-Romagna, finanziati per oltre sette 8 milioni di euro. È stato coordinatore e responsabile scientifico del progetto europeo MONITOR, per la diagnostica non distruttiva ed il monitoraggio del sito archeologico di Petra, con la partecipazione delle Università di Bologna, Roma ‘La Sapienza’, Creta e Aachen e del
Dipartimento delle Antichità del Ministero della Cultura della Giordania, nonché responsabile scientifico del progetto UE Ciudad War Free World Heritage Listed Cities, con la partecipazione dell’UNESCO, e del progetto UE Twinning Support to the Institutional Development of the National Agency for Cultural Heritage Preservation of Georgia. Dal giugno 2012 fino al 2015 ha collaborato con il Comune di Finale Emilia, coordinando un gruppo di ricerca interdisciplinare, per iniziative progettuali di messa in sicurezza, restauro e ricostruzione di edifici storici danneggiati dai terremoti del 20 e 29 maggio 2012. Negli anni 2015 e 2016 ha collaborato con il Comune di Lampedusa e Linosa per iniziative di formazione professionale, di restauro del cimitero monumentale, di recupero del patrimonio culturale ed ambientale e di realizzazione di un museo virtuale dell’immigrazione. È stato responsabile delle relazioni culturali e della comunicazione per la Fondazione Franco Maria Ricci e svolge attualmente l’attività di consulente per diverse case editrici. Per l’editore EDIFIR di Firenze ha ideato e diretto la rivista di studi Cities of Memory – International Journal on Culture and Heritage at Risk. Dall’anno accademico 1986/87 fino a quello 1994/95 ha svolto un incarico di insegnamento come professore a contratto presso il corso di laurea in Ingegneria Nucleare della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Bologna; il corso, che ha avuto come argomento Librerie di Dati Nucleari, si proponeva di illustrare le caratteristiche fisico-matematiche ed informatiche delle principali banche internazionali di dati nucleari per applicazioni fisiche, biomediche ed ingegneristiche, delle relative tecniche di gestione ed aggiornamento, delle modalità di utilizzo. Dall’anno accademico 1997/98 è stato professore incaricato di Elementi di informatica per l’indirizzo in beni architettonici, archeologici e dell’ambiente del Corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali e di Informatica generale per il Diploma per Operatori dei Beni Culturali presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università di Bologna, sede di
Ravenna. Dall’anno accademico 2000/2001 fino a quello 2008/2009 è stato anche incaricato dell’insegnamento di Tecniche per le basi dati bibliografiche e documentali e di Teorie e tecnica della comunicazione per l’indirizzo librario ed archivistico. Ha tenuto fino all’anno accademico 2013/2014 i corsi di Elaborazione di immagini e restauro virtuale e di Basi di dati multimediali in rete e portali web per il corso di laurea magistrale in Storia e Conservazione delle Opere d’Arte (LM- 989) della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali – dall’anno accademico 2012/2013 Scuola di Lettere e Beni Culturali – dell’Università di Bologna, nella sede di Ravenna. Ha insegnato anche per master e scuole di alta specializzazione delle Università di Bologna, di Firenze e di Modena e Reggio Emilia. Ha tenuto corsi di lezioni presso le Università di Ferrara,
Firenze, Messina, Modena e Reggio Emilia, Roma III, il Politecnico di Torino, la Yale
University, l’Accademia delle Scienze di Russia a Mosca, l’Euro-Balkan University di Skopje (Repubblica di Macedonia del Nord), il Politecnico di San Pietroburgo e l’Universidade de São Paulo in Brasile (come visiting professor), nonché videolezioni per il Consorzio NETTUNO di formazione universitaria a distanza. È stato relatore di oltre centoquaranta tesi di diploma, di laurea e di dottorato di ricerca in fisica, matematica, ingegneria, lettere e conservazione dei beni culturali presso le Università di Padova, di Ferrara, Michel de Montaigne di Bordeaux III e il Politecnico di Torino, in aggiunta
all’Università di Bologna. È autore di 400 pubblicazioni a stampa, più di metà delle quali su riviste internazionali, di un libro sulla diagnostica fisica per i beni culturali e di uno sul restauro virtuale, di altri otto libri sui beni culturali e di una ventina di audiovisivi e CD-Rom. Ha tenuto più di trecentocinquanta seminari, conferenze, comunicazioni e relazioni su invito a congressi nazionali ed internazionali. Ha organizzato trentanove convegni di studi in Italia e all’estero e ha curato la pubblicazione di diciotto volumi di atti di conferenze nazionali ed internazionali.
Svolge attività di referee per riviste internazionali di fisica e di matematica (Physical Review, Physical Review Letters, Zeitschrift für Physik, Physica, Annals of Numerical Mathematics, Journal of Computational and Applied Mathematics, ACM Transactions on Mathematical Software, Radiation Physics and Chemistry, X-Ray Spectrometry, Kuwait Journal of Science and Engineering, Renewable & Sustainable Energy Reviews, Sensors, ecc.). La sua biografia appare a partire dalla 13a edizione nel Who’s Who in the World, nella 3a e successive edizioni del Who’s Who in Science and Engineering, nella 25a edizione del Cambridge Dictionary of International Biography, nella 4a e 5a edizione dell’International Who’s Who of Contemporary Achievement, nel Who’s Who in European Research and Development e nel volume Five Hundred Leaders of Influence dell’American Biographical Institute, oltre che nell’European Research and Development Database e nell’Annuario Nazionale dell’Energia e dell’Ambiente.

Per seguire il webinar “Un protocollo operativo per la messa in sicurezza dei beni culturali a rischio ”: è necessario effettuare l’iscrizione al seguente indirizzo:
https://attendee.gotowebinar.com/register/379505653047538960