Gabriella Di Rocco
Vicepresidente SIPBC onlus Molise

9 maggio 2022, ore 18.00
Circolo Sannitico, Campobasso

Nell’ambito del progetto ‘Campobasso in Comune’ da noi ideato, progetto che mira a valorizzare la storia e il patrimonio culturale della città capoluogo del Molise mediante un ciclo di conferenze affidate a specialisti del settore quali storici, archeologi, architetti, storici dell’arte, la Sipbc del Molise, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha organizzato una conversazione dal titolo …di Campobasso e del suo Castello in cui, attraverso l’analisi delle fonti storico-documentarie e di quelle cartografiche e archeologiche, verranno riassunti i dati salienti e le vicende che caratterizzarono, sin dall’alto Medioevo, la nascita e il successivo sviluppo della città.
Il luogo, com’è noto, fu sede di un insediamento fortificato in epoca preromana, poi rioccupato in età medievale. L’antico fortilizio è oggi scomparso perché inglobato dal maniero che tutti i campobassani chiamano da secoli ‘Monforte’, dal nome del casato che rese grande Campobasso e la sua contea nel XV secolo.
La prima menzione della città risale all’878 ed è contenuta nell’atto con cui il principe Adelchi condona “dationes vel pensiones quascumque servis predicti monasterii ex finibus Campu Bassi et ex finibus Bifernense”. Seppur riferito al territorio (un campo-basso posto al di sotto del monte circondato da colline) e non ad uno specifico insediamento, il toponimo ex finibus Campu Bassi lascia supporre l’esistenza di un aggregato abitativo; i frammenti scultorei altomedievali rinvenuti nella chiesa di San Giorgio sita ai piedi del quattrocentesco castello, nonché la presenza di un edificio di culto, oggi non più esistente ma attestato dalle fonti, dedicato all’Arcangelo Michele posto tra il castello e la chiesa di San Giorgio, avvalorano l’ipotesi che in cima al monte i Longobardi dovettero edificare un fortilizio. Una pergamena del 1216 menziona il primo dei feudatari normanni di Campobasso di cui siamo a conoscenza, Roberto di Molise, sulla cui esatta identificazione sussistono dubbi, ma certamente discendente, nipote o pronipote, di Roberto de Molisio, fratello di Simone conte di Boiano; nel documento per la prima volta Campobasso è definito castrum. L’ultima discendente dei de Molisio, Tommasella, andrà in sposa nel 1320 a Riccardello Monforte Gambatesa. Il casato dei Monforte avrà grande importanza per lo sviluppo e l’articolazione urbana del centro antico di Campobasso nella seconda metà del XV secolo. E di questo casato, in particolare, avremo modo di narrare le vicende nel corso dell’incontro.