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Il Cirotano – mercoledì 5 settembre 2018 – NOTIZIARIO DEL COMPRENSORIO CALABRESE

Il presidente Liguori propone un convegno sulla valorizzazione dei piccoli borghi calabresi, che continuano a soffrire l’abbandono e il degrado
LaRedazione
CARIATI E CIRÒ,  mercoledì 05 settembre 2018.

La Sezione regionale Calabria della “Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali” (SIPBC Onlus), presieduta dallo storico Franco Liguori, ha effettuato, con una rappresentanza di soci della benemerita associazione che si occupa della difesa e della valorizzazione del nostro patrimonio archeologico, storico-artistico e paesaggistico, una visita culturale ai centri storici di due importanti antichi borghi della Calabria ionica, entrambi depositari di notevoli testimonianze architettoniche, artistiche ed archeologiche, che sono eloquenti segni del loro plurisecolare ed importante passato: Cariati e Cirò. “Questa attenzione alla storia e agli aspetti culturali delle piccole realtà urbane della nostra regione è uno dei tratti distintivi del programma che porta avanti la sezione calabrese della SIPBC” ha dichiarato il prof. Liguori, presidente dell’associazione, che così ha continuato : “Questi piccoli paesi, per lo più ubicati, come Cariati e Cirò, sui loro colli di case aggrappate da cui si godono panorami mozzafiato, perfettamente integrati nell’ambiente circostante, rappresentano un vero e proprio scrigno di storia, memorie, monumenti, saperi, da salvaguardare e valorizzare; nel loro insieme descrivono – direbbe l’antropologo Vito Teti – “una mappa di tutte quelle civiltà che vi si sono succedute, da quella dell’antichità classica a quella di epoca medievale o rinascimentale, fino ai giorni nostri” ed è intento della SIPBC calabrese impegnarsi a farne oggetto di riflessione critica e di proposte operative di valorizzazione, nei prossimi appuntamenti culturali che essa periodicamente organizza”.

Liguori, accompagnato dal collaboratore Luigi Leotta, comandante della Marina nel Porto di Bari ed esponente della SIPBC-Puglia, e da alcuni soci coriglianesi, tra cui la responsabile del Servizio Amministrativo dell’associazione, Maria Vittoria Modesto, ha voluto far conoscere agli ospiti le peculiarità dello splendido centro storico di Cariati, illustrando loro le caratteristiche architettonico-militari della cinta muraria quattrocentesca, con i suoi suggestivi torrioni, ma anche i caratteri artistici della Chiesa Cattedrale, inaugurata nel 1857 dal vescovo Nicola Golia, dopo radicali lavori di restauro,di trasformazione e di ampliamento che le diedero la forma di una maestosa basilica in stile neo-rinascimentale, con un interno trinavato ed una facciata che richiama l’esterno delle ville venete palladiane. Dopo un rapido passaggio per le chiesette minori del centro storico (S.Antonio, Trinità, Annunziata), c’è stata una visita più attenta e puntuale al gioiello architettonico della quattrocentesca Chiesa degli Osservanti, che ha colpito molto, per la sua bellezza artistica, gli ospiti, che hanno ascoltato con interesse la descrizione e la storia dell’importante edificio sacro. La visita culturale della SIPBC calabrese ha avuto come seconda tappa il centro storico di Cirò, cittadina della provincia di Crotone, ricca di storia e di importanti testimonianze architettoniche e museali del suo illustre passato. Ad accogliere gli ospiti è stato il prof. Francesco Mussuto, assessore alla Cultura, che ha accompagnato i visitatori in un percorso completo che ha toccato tutti i siti culturali della città, cominciando dal piccolo Museo Archeologico dedicato all’eroe tessalo Filottete, mitico fondatore di Krimisa e di Chone, insediamenti pre-ellenici che gli archeologi identificano con l’odierna Cirò Superiore, il cui territorio ebbe una continuità abitativa che va dall’età del ferro fino a quella romana. La visita è proseguita al Polo Museale di Palazzo Zito, dove sono allocati il Museo di Luigi Giglio (Lilio), il celebre astronomo,ideatore della riforma del calendario gregoriano, nato a Cirò nel 1510, e morto nel 1574 ; il Museo dell’Alchimia, dedicato all’alchimista cirotano Giano Lacinio (XVI sec.); il Museo del Vino e della civiltà contadina, che espone suppellettili e attrezzi d’epoca per la lavorazione e la trasformazione dei prodotti agricoli e vitivinicoli; la Sala dedicata al poeta cirotano Luigi Siciliani. La visita guidata al borgo antico di Cirò ha compreso anche un passaggio dalla casa natale dell’astronomo Lilio, recentemente acquistata e restaurata dall’amministrazione comunale ed ancora in fase di allestimento come casa-museo e dalla chiesa di S. Nicodemo, ex casa natale del celebre santo italo-greco, nato a Cirò nell’anno 900 e morto a Mammola (RC) nel 990, dopo aver vissuto sulla montagna sacra del Mercurion, nella cui quiete venivano formati i monaci basiliani. Il presidente della SIPBC calabrese ha ringraziato l’assessore Mussuto per l’accurata visita del borgo cirotano e la calorosa accoglienza e si è congratulato con lui e con l’amministrazione di cui fa parte, presieduta dal sindaco Francesco Paletta, per il grande ed entusiastico impegno con cui stanno lavorando per valorizzare al meglio le notevoli potenzialità culturali del centro storico di Cirò, puntando anche sulla riscoperta e la valorizzazione dei numerosi personaggi illustri cui la cittadina ha dato i natali e che hanno onorato e resa famosa Cirò in ambito nazionale ed europeo. Mussuto, a sua volta, ha dato atto al Prof. Liguori di essere uno stimato studioso ed operatore culturale a livello regionale, sempre presente ed attento agli eventi culturali che si realizzano a Cirò, città a lui cara anche per il fatto di aver dedicato un apprezzato saggio letterario al celebre poeta cirotano Luigi Siciliani (1881-1925), amico di Giovanni Pascoli. Liguori, nell’accommiatarsi dall’assessore alla Cultura di Cirò, ha lanciato a lui una proposta, come presidente della SIPBC di Calabria: realizzare a Cirò, in sinergia con l’amministrazione comunale, un convegno sul tema: I centri storici minori della Calabria: un patrimonio da recuperare e valorizzare . Scopo dell’iniziativa dovrebbe essere quello di suggerire, attraverso gli interventi di qualificati studiosi, delle soluzioni operative per salvare dal continuo inesorabile degrado e dal progressivo abbandono, i tanti piccoli paesi, specialmente interni, della nostra regione, che rischiano di rimanere, fra qualche decennio, completamente deserti.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

“Giacomo Sedati – Il ministro della ricostruzione”

Mercoledì 5 settembre 2018 – ore 18.00 Circolo Sannitico – Piazza Pepe – Campobasso
Il prof. Massimiliano Marzillo, docente di Storia del Mezzogiorno presso l’Università degli Studi del Molise, ricercatore e studioso, autore di numerose pubblicazioni, nell’opera “Giacomo Sedati – Il ministro della ricostruzione” indaga la figura di questo insigne uomo politico, più volte sottosegretario e ministro democristiano, interrottamente in Parlamento dal 1948 al 1984.
L’autore non solo segue il percorso di un protagonista importante della politica italiana del secondo dopoguerra, ma anche analizza trasversalmente ed interpreta appieno il cammino del Paese negli anni complessi e delicati della ricostruzione e del miracolo economico. Aprendo una finestra sul Molise, regione in cui risiedevano le  radici paterne di Sedati e che rappresenta, quindi, l’inevitabile punto di partenza della sua storia, vengono alla luce le disparità tra il Nord e il Sud della penisola e le risposte che si intesero dare dal punto di vista politico-economico a tale problema.
Lo scritto presenta, quindi, molteplici chiavi di lettura, dalla trasformazione del Molise e del meridione tout court, a quella più ampia della palingenesi dell’intera nazione.
L’opera è stata presentata al Senato, con l’encomio del Presidente della Repubblica.

CONCLUSA CON SUCCESSO LA IV EDIZIONE DEL “PREMIO INTERNAZIONALE SILVANA LUPPINO”

 

CONCLUSA CON SUCCESSO LA IV EDIZIONE DEL “PREMIO INTERNAZIONALE SILVANA LUPPINO”. TRA I PREMIATI FRANCO LIGUORI, PER IL SUO IMPEGNO CULTURALE A FAVORE DEI BENI ARCHEOLOGICI ED ARTISTICI DELLA CALABRIA . SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE  “SO.DA.LE- CASSANO”  ALDO DELIA.  
Si è svolta a Crotone, nei giorni 20 e 21 luglio 2018, la IV edizione del “Premio Internazionale Silvana Luppino”, una manifestazione nata nel 2015, ad opera dell’associazione culturale SO.DA.LE- Cassano, presieduta da Aldo Delia, con lo scopo di tenere viva la memoria dell’archeologa reggina, che resse per oltre 30 anni la direzione degli scavi di Sibari e del Museo della Sibaritide, distinguendosi per il suo impegno umano e professionale in difesa del celebre sito archeologico della Calabria magnogreca. Obiettivo del “Premio Silvana Luppino” è quello di mettere in risalto l’opera e la professionalità di tutte le persone che dànno lustro alla Calabria, in vari ambiti, dalla cultura all’arte, dal cinema allo sport, dallo spettacolo alla musica, dalla medicina alla ricerca scientifica.
Il convegno

La prima giornata della manifestazione (venerdi 20 luglio) ha fatto registrare lo svolgimento di un interessante convegno, svoltosi presso il Parco Pitagora, in cui si è discusso di  Turismo archeologico , con particolare riferimento ai siti della Magna Grecia, non solo quelli della Calabria (Sibari, Crotone, Locri, ecc…),ma anche delle altre regioni, come la Basilicata (Metaponto) e la Campania (Paestum) . Al dibattito, moderato dalla giornalista Maria Bonaiuto, hanno preso parte in veste di relatori : l’on. Alfonso Andria, ex parlamentare europeo e presidente del Centro Studi universitario per i Beni Culturali di Ravello (SA) ed il prof. Franco Liguori, studioso di storia e archeologia della Magna Grecia, e presidente della Sezione Calabria della  Società Italiana Protezione Beni Culturali (SIPBC Onlus). Sono intervenuti: il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, il dr. Gregorio Aversa, direttore del Museo Archeologico di Crotone; Valentina Galdieri, assessore alla Cultura del Comune di Crotone; Salvatore De Luca, assessore all’Urbanistica di Crotone; l’assessore comunale all’ Istruzione, Pesce;   la consigliera regionale Flora Sculco ed altri. Il convegno è stato seguito con riprese ed interviste dalla tv crotonese Esperia TV, presente col giornalista Salvatore Audia. Particolarmente apprezzata è stata la relazione di Franco Liguori, intervenuto non solo come appassionato studioso della Magna Grecia, ma anche nella veste di presidente regionale della SIPBC-Calabria, un’associazione che ha già al suo attivo la realizzazione di molti qualificati incontri culturali su tematiche inerenti alla tutela del patrimonio archeologico ed artistico della Calabria (sui Brettii, su Copia-Thurii, su Kroton e Capo Colonna, sulle testimonianze bizantine, sui tesori artistici dei musei diocesani, sui palazzi gentilizi della Calabria). Dopo aver detto che l’archeologia rappresenta per la Calabria, una regione con ben sette parchi archeologici e numerosi musei che documentano il suo prestigioso percorso storico di “culla della Magna Grecia”, la maggiore risorsa culturale, capace anche di fare da volano di sviluppo economico per la sua popolazione, Liguori ha sostenuto che è necessario promuovere turisticamente le antiche città coloniali della Magna Grecia (Sibari, Crotone, Locri, Reggio, ecc..) non a livello di singola realtà comunale o di singola provincia, ma in una prospettiva più ampia, di maggiore respiro, che veda coinvolte tutte le regioni meridionali che conservano testimonianze della splendida civiltà magnogreca, dalla Calabria alla Basilicata, dalla Puglia alla Campania. Fra tutte queste regioni -ha continuato Liguori – dovrebbe nascere una sinergia operativa che porti alla realizzazione di un “itinerario della Magna Grecia”, un progetto di promozione turistica che assuma i valori del territorio ancorati alla sua storia e alla sua civiltà come valori trainanti rispetto alla politica di valorizzazione delle fonti creatrici di ricchezza e di occupazione. Prendendo spunto dal fatto che la manifestazione del Premio Luppino ha il patrocinio delle Regioni Calabria, Campania e Basilicata, Liguori ha detto che sarebbe auspicabile che gli Assessorati al Turismo delle tre suddette regioni si mettessero insieme per lavorare alla realizzazione di unitinerario turistico magno-greco,  che, partendo dagli splendidi templi dorici di Paestum, portasse i turisti, italiani e stranieri, a visitare le altrettanto preziose testimonianze archeologiche delle città magno-greche di Metaponto, di Sibari, di Crotone, di Locri, di Reggio.  La realizzazione  di questo itinerario interregionale della Magna Grecia – ha concluso Liguori  – avrebbe il vantaggio di portare alla definizione di una politica di sviluppo turistico di respiro meridionalistico, che veda la promozione del turismo non solo come risorsa economica ma anche come elemento di crescita culturale delle nostre popolazioni.
L’intervento di Franco Liguori è stato molto apprezzato da tutti  i partecipanti al convegno, compresi il sen. Alfonso Andria, presidente del Centro Studi universitario per i Beni culturali di Ravello (SA), il presidente dell’associazione Culturale “So.Da.Le – Cassano” Aldo Delia, ideatore ed organizzatore del Premio Luppino, il dr. Gregorio Aversa, direttore del Museo Archeologico di Crotone, il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese.
La premiazione
Il giorno successivo al convegno (sabato 21 luglio), nello splendido scenario della Villa Comunale, a ridosso del maestoso Castello Carlo V, illuminato in blu, si è svolta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del  IV “Premio Internazionale Silvana Luppino” , condotta brillantemente dal giornalista crotonese Salvatore Audia di Esperia TV, arricchita da momenti musicali e di canto lirico, oltre che da una scenografia ispirata alla Grecia antica, con suoni di flauti e arpe e danze di fanciulle che sembravano uscite da una raffigurazione di antichi vasi ellenici o magnogreci. Molti sono stati i premiati, appartenenti a vari settori, dall’arte al cinema, dalla cultura alla musica, dallo sport allo spettacolo, dalla medicina alla ricerca scientifica. Nel settore “Cultura”, e più in particolare nell’ambito del settore archeologia e beni culturali, sono stati premiati il dr. Salvatore PATAMIA, segretario generale per la Calabria, del Ministero per i Beni e le Attività culturali (MIBAC); il dr. Gabriel ZUCHTRIEGEL , giovane direttore (tedesco) del Parco Archeologico di Paestum; l’on. Alfonso ANDRIA, presidente del Centro Studi universitario per i beni culturali di Ravello (SA);  il prof. Franco LIGUORI, cultore di studi storico-archeologici sulla Magna Grecia e presidente della Sezione Calabria della SIPBC (=Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali ), per i suoi studi e il suo impegno di divulgazione e difesa del patrimonio archeologico ed artistico calabrese. Da segnalare, inoltre, l’assegnazione del “Premio Silvana Luppino”  al vice direttore del “Corriere della sera”, Massimo Gramellini, non presente alla serata, ma che ha inviato un video di ringraziamento in diretta dalla sua residenza milanese, e a Lucia Annibali (avvocato pesarese sfregiata con l’acido da due uomini mandati dal suo fidanzato), anche lei intervenuta con un video-messaggio di ringraziamento.
Tra i premiati di altri settori : Carmelo Leo (medicina); Alessandro Prontera(magistrato); Max Mazzotta (attore); Giuseppe Papasso (regista); Giuseppe Citrigno(cinema); Marilina Cesario (ricercatrice universitaria); Fabio Serami (musica lirica);Francesco Anile (musica lirica); Michela Varvaro (musica lirica); Alvaro Lopez Ferreira (docente di musica da camera);  Olga Kisseleva (presidente Associazione culturale Italia-Russia); Annamaria Schifino (giornalismo).
Tra i premiati di altri settori : Carmelo Leo (medicina); Alessandro Prontera(magistrato); Max Mazzotta (attore); Giuseppe Papasso (regista); Giuseppe Citrigno (cinema); Marilina Cesario (ricercatrice universitaria); Fabio Serami (musica lirica);Francesco Anile (musica lirica); Michela Varvaro (musica lirica); Alvaro Lopez Ferreira (docente di musica da camera);  Olga Kisseleva (presidente Associazione culturale Italia-Russia); Annamaria Schifino (giornalismo).

Petrolio “Ladri di Bellezza”

Mercoledì 6 giugno 2018 in prima serata alle ore 21.30 su Rai1 alla trasmissione Petrolio “Ladri di Bellezza” – inchiesta internazionale sul traffico illegale di opere d’arte, la grande razzia che ha saccheggiato il nostro Paese negli ultimi cinquant’anni alimentando il quarto mercato illecito del mondo. Parteciperà il nostro Presidente Nazionale Paolo Giorgio Ferri.

 

Convegno – Il Patto Roerich: la protezione dei Beni Culturali e la priorità della cultura nella società

 

Il convegno, organizzato dalla SIPBC ONLUS-MOLISE prende le mosse da un grave episodio, risalente al 7 marzo 2017, quando in Russia con un’incursione armata voluta  dal Ministero della Cultura è stato occupato il Museo di Roerich e sono stati sottratti oltre 200 reperti. Dopo un anno dall’evento, di fronte alla gravità di un patrimonio artistico e culturale violato e anche alla scarsa reazione internazionale riguardo all’accaduto, la SIPBC ONLUS, che ha come finalità la protezione e la salvaguardia dei Beni Culturali, senza entrare nel merito delle dinamiche russe che hanno causato l’incursione, ha ritenuto opportuno esprimere il proprio sconcerto, sia da parte della Presidenza Nazionale che da quella della Sezione regionale del Molise, esprimendo il proprio supporto al Centro Internazionale Roerich e ai suoi collaboratori.
Sarà la relatrice dell’incontro, dott.ssa Valentina Ganz, filologa slava e Vicepresidente del Movimento Giornata Mondiale della Cultura a chiarire ed approfondire questa importante problematica.
Nell’occasione, il Presidente Nazionale della SIPBC ONLUS, dott. Paolo Giorgio Ferri parlerà dei ruolo della SIPBC nella tutela dei beni culturali.
E’ il caso di sottolineare che il dott. Ferri, nella sua lunga e prestigiosa carriera di magistrato, si è occupato di reati commessi contro il patrimonio culturale italiano, dirigendo numerose indagini e, per la sua notevole competenza in relazione ai crimini perpetrati contro il patrimonio culturale, è considerato un punto di riferimento sia per le istituzioni italiane, che per quelle di altre nazioni.

 

I giovedì della regina

Torino – 17 maggio 2018 – Biblioteca Universitaria – Auditorium Vivaldi – Piazza Carlo Alberto, 3

 

Margherita di Savoia prima Regina d’Italia, donna dalle mille sorprese.
In occasione dei 140 anni dall’insediamento sul trono d’Italia di una donna a tutt’oggi attualissima, forte, volitiva, anticipatrice dei tempi, la città di Torino viene scelta come prima tappa di un evento itinerante che condurrà il pubblico in un viaggio alla scoperta della donna e regnante Margherita di Savoia, della sua vita e delle sue opere.
Giovedì 17 Maggio 2018, la Società Italiana per la Protezione Beni Culturali (S.I.P.B.C), Sezione regionale del Piemonte e il Gruppo Savoia, Delegazione regionale del Piemonte e Delegazione provinciale di Alessandria, con il Patrocinio, tra gli altri, di Consiglio Regionale del Piemonte e Città di Torino, propongono “I Giovedì della Regina”, un progetto ambizioso che vuole rendere omaggio alle donne, alle grandi donne italiane.
Molte e prestigiose le Associazioni storico-culturali che hanno concesso Logo e Patrocinio all’evento.
Tra le altre ricordiamo il Centro Studi Piemontesi, B.N.U.T.O., Amici Biblioteca Nazionale Universitaria Torino, l’Associazione Dimore Storiche Italiane Sezione Piemonte e Valle d’Aosta, Castelli Aperti del Piemonte, Amici di Castelli Aperti, Collegio Araldico, Vivant, Marte e Mercurio, Conseil Europeen de l‘Art, Ordini Dinastici di Casa Savoia.
“Un evento realizzato con l’intento di svelare l’altro volto della donna e regnante Margherita di Savoia”, come amano definirlo Maria Vittoria Pelazza, Paola De Andrea e Angelica Cirillo, le promotrici dell’iniziativa.
Alla tappa torinese, seguiranno: Valenza Po, Gressoney, Castello dei Conti Calvi di Bergolo, Firenze, Roma, Caserta e Bordighera.
Primo appuntamento Giovedì 17 Maggio ore 20.30 presso la Biblioteca Nazionale Universitaria – Auditorium Vivaldi Piazza Carlo Alberto, 3 Torino (ingresso libero).
Dalle ore 18 il personale di Poste Italiane sarà a disposizione del pubblico, nell’atrio dell’Auditorium Vivaldi, per l ‘annullo filatelico dell’evento.

 

Bari – Puglia oltre il Mediterraneo, documentario di Tito Manlio Altomare sui pugliesi di Crimea

Puglia oltre il Mediterraneo, documentario di Tito Manlio Altomare sui pugliesi di Crimea
Sarà presentato venerdì 4 maggio 2018 a Bari presso l’atelier di  Anna Maria Di Terlizzi in via E de Deo, 64, alle ore 1830.
Viene ricostruita, dall’inizio del 1800 ai giorni nostri, una vicenda umana, sociale, culturale ed imprenditoriale pugliese, del tutto sconosciuta.
Nel 1830 e nel 1870 giunsero in Crimea, nel territorio di Kerh, due flussi migratori provenienti dall’Italia (circa 3.000 persone), soprattutto dalle località pugliesi di Trani, Bisceglie e Molfetta, allettati dalla promessa di buoni guadagni e dal miraggio di fertili terre quasi vergini.
Erano soprattutto agricoltori, marinai (pescatori, nostromi, piloti, capitani) ed addetti alla cantieristica navale. La città di Kerh si trova infatti sull’omonimo stretto che collega il Mar Nero col Mar d’Azov. Qui costruirono nel 1840 una Chiesa cattolica romana, detta ancora oggi la chiesa degli Italiani. Da Kerh gli italiani si diffusero anche a Feodosia (l’antica colonia genovese di Caffa), Simferopoli, Mariupol ed in alcuni altri porti russi della penisola di Crimea, soprattutto a Batumi e Novorossijsk.
La comunità formata da professionisti, tecnici specializzati, commercianti rappresenta un esempio di grande capacità imprenditoriale. Di managerialità “ante litteram”. Un esempio per chi opera economicamente e commercialmente oggi.
Ma è anche una storia tragica, con confische e perdita di diritti civili dopo la Rivoluzione bolscevica, sterminio politico durante il regime staliniano ed, infine, deportazione di massa dell’intera Comunità in Kazakhstan in piena seconda guerra mondiale.
Un’emigrazione che racconta, attraverso le sue fasi, i totalitarismi in Europa nel XIX secolo. Oggi di quella importante ed agiata Comunità, vivono circa 500 persone fra deportati sopravvissuti e loro discendenti. Con problemi economici e di non riconoscimento del proprio stato. Insomma, dimenticati dall’Ucraina e dall’Italia”.

Fonte dati: rivista Quindici online di Molfetta
Tito Manlio Altomare è un noto giornalista e documentalista italiano. I primi articoli nel 1960 sulla pagina regionale del giornale Il Tempo. Poi ha lavorato all’Ansa e dal 1966 ha iniziato a collaborare con la Rai dove è stato assunto nel 1968, e lavorava là per quaranta giorni, fino alla pensione. Poi ha lavorato all’Ansa e dal 1966 ha iniziato una collaborazione con la Rai dove è stato assunto nel 1968, e ha lavorato là fino alla pensione. Collaborava con altri canali della televisione nazionale e regionale, ha lavorato a Roma, Milano, Torino, Trieste e Bari. Collaborava con altri canali della televisione nazionale e regionale, ha lavorato a Roma, Milano, Torino, Trieste e Bari. E’ anche autore di vari spot pubblicitari. E ‘anche autore di vari spot pubblicitari. E ‘stato coautore di due serie di trasmissioni, sulla rete, sugli aspetti inediti della musica italiana dagli anni ’50 ad oggi. Ha ricevuto molti apprezzamenti e premi professionali. Ha ricevuto molti apprezzamenti e premi professionali. Tito Manlio Altomare ha pubblicato tre libri sulla sua terra nativa: “Puglia: tra passato e presente”, “San Nicola di Bari e di Myra. Cronaca di una festa di maggio“ e “Puglia in festa”. Tito Manlio Altomare ha pubblicato tre libri sulla sua terra nativa: “Puglia: tra passato e presente”, “San Nicola di Bari e di Myra, Cronaca di una festa di maggio” e “Puglia in festa”.

Campobasso – Circolo sannitico – Presentazione del libro “La Scrittura – il segno la storia il senso”

…Il libro si sofferma sul senso che oggi racchiude la scrittura, a partire dal fatto che siano molti gli
autori non letti e diversi si improvvisino scrittori, e ancora come venga utilizzato sempre meno il
foglio di carta per scrivere frasi, appunti, preferendo ad esso i file scritti e corretti automaticamente
dai programmi del computer. Affiora come la scrittura stia smarrendo la bellezza insita nell’atto, nel
gesto dello scrivere su carta, gesto che spesso può aiutare ad esprimere e liberare stati d’animo
anche dolorosi, e come solo per il fatto di pubblicare su facebook un pensiero, un testo, molti si
sentano dei futuri autori.
Plinio Perilli e Francesco Paolo Tanzj, scrittori, Federica Fava del Piano, psicologa della scrittura e
Silvana Madìa, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta familiare si inseriscono in questo percorso
e scrutano la scrittura ciascuno dal proprio punto di vista, ma con improvvise escursioni nel campo
creativo dello scrivere. Un invito a guardare alle diverse possibilità di comunicazione della scrittura,
al suo potere evocativo ed educativo, al suo essere strumento con cui relazionarsi in modi e tempi
diversi a seconda delle occasioni e abitudini …
(dalla recensione di Silvana Lazzarino)
Durante l’incontro la relatrice Maria Stella Rossi, scrittrice e giornalista, dialogherà con gli autori
presenti e l’attore Giordano Martone, nipote di Raffaele Viviani, leggerà “Lettere da una
sconosciuta” con le analisi grafologiche delle grafie di Francesco Jovine, Raffaele Viviani, Chiara
Gamberale.