Categoria: Molise

“I DI CAPUA E I GONZAGA – UN RESPIRO EUROPEO”

Giovedì 24 novembre 2022, ore 17.30
Circolo Sannitico, Campobasso
“I DI CAPUA E I GONZAGA – UN RESPIRO EUROPEO”
Relatore Mario ZICCARDI – Storico

 

 

Nell’ambito del progetto ‘Campobasso in Comune’ da noi ideato, progetto che mira a valorizzare la storia e il patrimonio culturale della città capoluogo del Molise mediante un ciclo di conferenze affidate a specialisti del settore quali storici, archeologi, architetti, storici dell’arte, la Sipbc Onlus – Molise, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha organizzato una serie di eventi.
Questo è il sesto del progetto e ha titolo “I di Capua e i Gonzaga – Un respiro europeo”.
Il relatore, Mario Ziccardi, è laureato in archeologia e ha collaborato per sei anni con l’ex Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici Etnoantropologici del Molise, inaugurando diverse mostre e allestito le sale del Castello di Gambatesa e del Castello di Venafro. Si è interessato di viabilità medievale e croci varie. Ha studiato il labirinto graffito a Petrella Tifernina (caerdroia), fino ad ora unico esemplare nell’Europa continentale e nell’area mediterranea.
Ha collaborato alla pubblicazione della “Storia di Campobasso” di Vincenzo Eduardo Gasdia.
Nella conversazione “I di Capua e i Gonzaga – Un respiro europeo”, ci parlerà di Isabella di Capua e Ferrante Gonzaga, del loro legame con la città di Campobasso e delle vicende che li hanno portati ad essere dei protagonisti del ‘500 italiano.
Una storia lunga più di un secolo che ha legato la città alle vicende storiche della famiglia di Capua e, in seguito, a quella dei Gonzaga. Si andrà a scoprire cosa hanno lasciato i vari feudatari, le strutture culturali e il palazzo. Attraverso la testimonianza delle fonti scritte si scoprirà cosa è rimasto della principale residenza feudale.

 

 

“Culture e territori” della SIPBC ONLUS-MOLISE

VENERDI’ 29 LUGLIO – ORE 18
CIRCOLO SANNITICO – PIAZZA PEPE – CAMPOBASSO

Presentazione del cofanetto “Culture e territori”
della SIPBC ONLUS-MOLISE

La pubblicazione raccoglie, in sei piccoli volumi, gli articoli pubblicati sulla rivista “IL BENE COMUNE”, a partire dal 2014.
Otto anni, per la SIPBC ONLUS MOLISE, di grande soddisfazione e, per questo, l’Associazione è profondamente grata al direttore della prestigiosa rivista, dott. Antonio Ruggieri e a tutta la redazione per aver concesso uno spazio dedicato alla SIPBC, con il titolo “Culture e Territori”, nella quale sono stati pubblicati, ogni mese, articoli di grande spessore, prodotti da studiosi di indubbio valore e ora raccolti in questa pregevole pubblicazione, a cura della IBC-Edizioni.
Sono state trattate varie tematiche. E’ stata rivolta, infatti, grande attenzione ai beni artistici del Molise, ma anche a quelli di altre regioni italiane, come la Puglia, la Basilicata e la Calabria e a realtà molto lontane, da Malta alla Svizzera, dalla Spagna alla Russia, dall’Egitto alla Siria, soltanto per citarne alcune.
E questo, d’altra parte, nella convinzione che, pur se lo scopo principale di ogni sezione è porre l’attenzione sul patrimonio artistico della propria regione, è importante insistere sul valore universale dell’arte, nell’ottica prioritaria della Convenzione dell’Aja del 1954, per cui un bene culturale non appartiene soltanto al popolo che l’ha prodotto, ma è patrimonio della storia e della civiltà umana e ogni popolo, di qualunque razza, etnia, religione o ideologia contribuisce alla cultura mondiale e al suo progresso.
Si ritiene fondamentale questa azione di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, che dovrebbero essere educati non solo all’amore e all’orgoglio per le loro radici culturali, ma anche al valore del patrimonio culturale universale.

 

Paolo Saverio Di Zinno e i suoi “Misteri”

 

Paolo Saverio Di Zinno e i suoi “Misteri”
Noemi Paduano
Studiosa di Arte e Spettacolo

8 giugno 2022 ore 18.00
Museo dei Misteri – Via Trento, n. 3 Campobasso

Nell’ambito del progetto ‘Campobasso in Comune’ da noi ideato, progetto che mira a valorizzare la storia e il patrimonio culturale della città capoluogo del Molise mediante un ciclo di conferenze affidate a specialisti del settore, quali storici, archeologi, architetti, storici dell’arte, la Sipbc del Molise, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha organizzato una conversazione dal titolo Paolo Saverio Di Zinno e i suoi “Misteri”.
In questo terzo evento del progetto, si parlerà di Paolo Saverio Di Zinno, che, nato a Campobasso nel 1718, studiò a Napoli e divenne uno scultore di indubbio valore, riconosciuto talento del barocco meridionale.
Nel 1916, su iniziativa della SIPBC onlus MOLISE, è stata intitolata una strada a questo insigne artista
Moltissime le sue opere, che si conservano sia a Campobasso che a Napoli, e vivo anche l’impegno civile nella sua città natale, dove la sua figura è legata alla creazione dei cosiddetti “Misteri”. Si tratta di tredici macchine processionali, che sfilano per le strade della città, nella domenica del Corpus Domini.
Su una base di legno sono applicate strutture in metallo – o meglio di una lega che molti considerano misteriosa – dove vengono posizionati figuranti, che rappresentano scene della vita di santi o figure sacre della cristianità.
I Misteri – detti anche Ingegni – vengono portati a spalla in processione, e il passo cadenzato dei portatori, facendo oscillare le strutture, crea l’illusoria sensazione che i figuranti stiano volando sulle teste degli spettatori.
Uno spettacolo unico ed emozionante che permette di definire i Misteri una delle tradizioni più suggestive al mondo, tanto che hanno attirato l’attenzione di molti studiosi di antropologia.
Ci parlerà di questa affascinante tradizione e dell’artista Paolo Saverio Di Zinno una giovane e talentuosa studiosa, Noemi Paduano, laureata in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo e che si dedica da tempo allo studio del nostro patrimonio immateriale.

Presentazione del cofanetto “Culture e territori”

 

 

La pubblicazione raccoglie gli articoli pubblicati sulla rivista “IL BENE COMUNE”, a partire dal 2014.
Otto anni, per la SIPBC ONLUS MOLISE, di grande soddisfazione e, per questo, siamo profondamente grati al direttore della prestigiosa rivista, dott. Antonio Ruggieri e a tutta la redazione per aver dato spazio alla nostra Associazione con una rubrica a noi dedicata, intitolata “Culture e Territori”, nella quale sono stati pubblicati, ogni mese, articoli di grande spessore, prodotti da studiosi di indubbio valore e che vediamo ora raccolti in questa pregevole pubblicazione, a cura della IBC-Edizioni.
Sono state trattate varie tematiche. Abbiamo, infatti, rivolto grande attenzione ai beni artistici della nostra regione, ma anche a quelli di altre regioni italiane, come la Puglia e la Calabria e a realtà molto lontane da noi: da Malta alla Svizzera, dalla Spagna alla Russia, dall’Egitto alla Siria, soltanto per citarne alcune.
E questo, d’altra parte, nella convinzione che, pur se il nostro scopo principale è porre l’attenzione sul patrimonio artistico del Molise, è importante insistere sul valore universale dell’arte, nell’ottica prioritaria della Convenzione dell’Aja del 1954, per cui un bene culturale non appartiene soltanto al popolo che l’ha prodotto, ma è patrimonio della storia e della civiltà umana e ogni popolo, di qualunque razza, etnia, religione o ideologia contribuisce alla cultura mondiale e al suo progresso.
Noi riteniamo fondamentale questa azione di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai giovani, che dobbiamo educare non solo all’amore e all’orgoglio per le loro radici culturali, ma anche ci proponiamo di affiancarli in un percorso che li porti ad affinare la sensibilità artistica, accompagnandoli all’apertura verso il valore del Bello, inculcando in loro il senso della storia e del valore incommensurabile del Patrimonio Culturale universale.
Con questa operazione, sottoponendo alla loro attenzione testimonianze artistiche di mondi lontani, li educhiamo anche alla tolleranza e al riconoscimento dell’altro, spesso incautamente visto come “diverso”, perché lontano, parte integrante, co-attore della storia e della civiltà nel suo divenire e nel suo progresso.

…di Campobasso e del suo Castello

Gabriella Di Rocco
Vicepresidente SIPBC onlus Molise

9 maggio 2022, ore 18.00
Circolo Sannitico, Campobasso

Nell’ambito del progetto ‘Campobasso in Comune’ da noi ideato, progetto che mira a valorizzare la storia e il patrimonio culturale della città capoluogo del Molise mediante un ciclo di conferenze affidate a specialisti del settore quali storici, archeologi, architetti, storici dell’arte, la Sipbc del Molise, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, ha organizzato una conversazione dal titolo …di Campobasso e del suo Castello in cui, attraverso l’analisi delle fonti storico-documentarie e di quelle cartografiche e archeologiche, verranno riassunti i dati salienti e le vicende che caratterizzarono, sin dall’alto Medioevo, la nascita e il successivo sviluppo della città.
Il luogo, com’è noto, fu sede di un insediamento fortificato in epoca preromana, poi rioccupato in età medievale. L’antico fortilizio è oggi scomparso perché inglobato dal maniero che tutti i campobassani chiamano da secoli ‘Monforte’, dal nome del casato che rese grande Campobasso e la sua contea nel XV secolo.
La prima menzione della città risale all’878 ed è contenuta nell’atto con cui il principe Adelchi condona “dationes vel pensiones quascumque servis predicti monasterii ex finibus Campu Bassi et ex finibus Bifernense”. Seppur riferito al territorio (un campo-basso posto al di sotto del monte circondato da colline) e non ad uno specifico insediamento, il toponimo ex finibus Campu Bassi lascia supporre l’esistenza di un aggregato abitativo; i frammenti scultorei altomedievali rinvenuti nella chiesa di San Giorgio sita ai piedi del quattrocentesco castello, nonché la presenza di un edificio di culto, oggi non più esistente ma attestato dalle fonti, dedicato all’Arcangelo Michele posto tra il castello e la chiesa di San Giorgio, avvalorano l’ipotesi che in cima al monte i Longobardi dovettero edificare un fortilizio. Una pergamena del 1216 menziona il primo dei feudatari normanni di Campobasso di cui siamo a conoscenza, Roberto di Molise, sulla cui esatta identificazione sussistono dubbi, ma certamente discendente, nipote o pronipote, di Roberto de Molisio, fratello di Simone conte di Boiano; nel documento per la prima volta Campobasso è definito castrum. L’ultima discendente dei de Molisio, Tommasella, andrà in sposa nel 1320 a Riccardello Monforte Gambatesa. Il casato dei Monforte avrà grande importanza per lo sviluppo e l’articolazione urbana del centro antico di Campobasso nella seconda metà del XV secolo. E di questo casato, in particolare, avremo modo di narrare le vicende nel corso dell’incontro.

Il Molise della Bellezza – Rocche Fortezze Castelli

Il castello rappresenta indiscutibilmente l’elemento peculiare del paesaggio medievale. In Molise questo è evidente e palpabile. Non esiste borgo o villaggio, agglomerato o paese della Regione che non debba la sua stessa ragion d’essere ad un antico progetto fortificatorio.
Questo volume si propone di mostrare in primis la bellezza e il fascino dei castelli molisani, del paesaggio spesso ancora intatto in cui essi sono immersi, di tutte quelle rocche e fortezze disseminate sul territorio, abbarbicate su costoni rocciosi e picchi calcarei, che sfidano i secoli e l’incuria degli uomini. In secundis, è stato scritto nella consapevolezza che questo patrimonio di opere fortificate ebbe un ruolo imprescindibile nell’evoluzione del processo insediativo regionale. Senza di esso non saremmo quelli che siamo.
Ne sono stati censiti alcuni, quelli che maggiormente rappresentano quel particolare periodo della storia che convenzionalmente siamo adusi a chiamare Età di Mezzo. Un ricco apparato fotografico correda e arricchisce l’agile narrazione che accompagna ciascun castello.

In mezzo a un fitto bosco, un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio: cavalieri e dame, cortei reali e semplici viandanti. Passai per un ponte levatoio sconnesso, smontai di sella in una corte buia…
(Italo Calvino, Il castello dei destini incrociati)